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CLEASOFTWARESUITE

Panoramica Progetto

Contesto

Clea è una suite software nata per offrire servizi digitali a valore aggiunto su dispositivi hardware. La piattaforma riunisce diversi moduli dedicati a connettività, gestione dispositivi, dati, applicazioni AI e monitoraggio, con l’obiettivo di creare un ecosistema unico per gestire scenari industriali complessi e abilitare nuovi modelli di servizio basati sui dati.

Sfida

La complessità non era solo visiva, ma strutturale: serviva una UX capace di tenere insieme prodotti diversi, ruoli diversi e livelli di profondità tecnica molto differenti. Ogni modulo doveva funzionare in modo autonomo, ma senza sembrare scollegato dal resto della suite.

Approccio

Ho lavorato alla definizione di logiche UX/UI comuni per la suite e sono stato owner di alcune aree specifiche, tra cui Clea Console, progettata interamente da me. Il lavoro ha riguardato navigazione, dashboard, componenti, flussi operativi, viste differenziate per ruolo e coerenza con il design system Clea.

Impatto

Il risultato è un ecosistema digitale coerente e modulare, capace di supportare la gestione di dispositivi, dati e applicazioni Edge AI attraverso un’esperienza chiara e consistente. La suite diventa così una base scalabile per costruire, monitorare e far evolvere soluzioni IoT industriali.

Clea DesignSystem

Un sistema condiviso per l’ecosistema Clea

Design system personalizzato per supportare una suite software modulare, mantenendo coerenza visiva e funzionale tra prodotti, sezioni e flussi diversi della piattaforma.

Componenti e pattern riutilizzabili

Il sistema definisce componenti, stati, variabili e pattern progettuali pensati per adattarsi a contesti d’uso differenti, garantendo continuità tra le varie aree dell’ecosistema Clea.

Accessibilità e consistenza

Colori, tipografia, stati, componenti e linee guida sono stati definiti tenendo conto dei principi WCAG, con attenzione a leggibilità, contrasto, usabilità e scalabilità dell’interfaccia.

Design to development

La struttura del design system è stata pensata per rendere più chiaro il passaggio dai mockup al codice, creando una base condivisa tra design e sviluppo per interfacce riutilizzabili, mantenibili ed evolutive.

Scale cromatiche, stati dell’interfaccia e componenti riutilizzabili del design system Clea.

L’ecosistemadi Clea

Progettare un ecosistema

Il lavoro su Clea ha richiesto una visione sistemica capace di tenere insieme prodotti, moduli e touchpoint diversi. L’obiettivo progettuale era costruire un’esperienza coerente, riconoscibile e scalabile all’interno di una suite software complessa.

Rendere leggibile la complessità

Flussi tecnici, dati operativi, configurazioni e funzioni avanzate sono stati tradotti in percorsi più chiari e utilizzabili. La progettazione si è concentrata su gerarchie informative, navigazione e pattern capaci di ridurre il carico cognitivo per utenti con bisogni differenti.

Un linguaggio comune tra i prodotti

Dashboard, moduli, strumenti operativi e viste dedicate sono stati progettati con logiche condivise, garantendo continuità tra le aree dell’ecosistema. Il design system ha consolidato componenti, stati e comportamenti in una base comune.

Sistema, servizio, interfaccia

La necessità era di collegare processi, ruoli, dati e interazioni in un’esperienza end to end. Il risultato è una struttura progettuale capace di supportare l’evoluzione della suite e rendere più fluido il passaggio tra bisogni di business, requisiti tecnici e interfacce finali.

Interfacce dell’ecosistema Clea mostrate su un laptop e su dashboard operative sovrapposte.

Clea Console

Un esempio delle varie parti che vanno a comporre l’ecosistema Clea, è Clea Console. Progettata come piattaforma di governance per l’ecosistema software SECO è pensata per centralizzare controllo operativo, gestione clienti, contratti, istanze, metriche di utilizzo, SLA e billing. Il lavoro ha richiesto la definizione di logiche, flussi e UX per un prodotto destinato sia ai team interni sia ai clienti, con viste differenziate in base a permessi e ruoli.

Ruolo
Ownership del progetto, progettazione UX/UI estesa della piattaforma, dalla definizione dei flussi e dell’architettura informativa alla realizzazione dei mockup finali.
Deliverable
User flow, user stories, architettura dell’esperienza, moduli di gestione, viste cliente, componenti UI e mockup ad alta fedeltà.
Scopo
Creare una piattaforma di governance unica per gestire dati, contratti, billing, SLA e istanze.
Outcome

Una piattaforma modulare che rende più chiara la gestione dei servizi software SECO, offrendo ai team interni strumenti di controllo operativo e ai clienti una vista più trasparente su istanze, utilizzi, SLA e informazioni di servizio.

Dashboard di governance e monitoraggio SLA di Clea Console mostrate su un laptop e uno schermo aggiuntivo.

Valoreprogettuale

Valore generato

Il progetto ha definito una base progettuale comune per una suite software modulare, capace di tenere insieme prodotti, servizi, ruoli utente e touchpoint diversi all’interno dello stesso ecosistema.

  • Una logica condivisa per l’intero ecosistema
  • Continuità tra strumenti e aree operative
  • Una base solida per integrare nuovi moduli

Competenze emerse

Il lavoro ha richiesto di strutturare un ecosistema composto da moduli diversi, definendo logiche comuni per navigazione, dashboard, gestione dati e componenti UI.

  • UX/UI per piattaforme enterprise modulari
  • Architettura informativa e service logic
  • Design system per prodotti modulari

Contributo

Ho contribuito a strutturare una base UX/UI comune per l’intera suite, definendo logiche di navigazione, componenti e pattern tra moduli diversi, con ruoli di ownership su aree specifiche del progetto, come Clea Console

  • Navigazione comune per prodotti modulari
  • Componenti UI condivisi tra aree operative
  • Struttura scalabile per nuovi moduli